Hipster: pedalando fra passato e presente

L’italiano contemporaneo, portatore di impeccabili baffi a manubrio come quello della sua bici a scatto fisso, conosce l’origine della parola Hipster? Il termine coniato da Harry Gibson negli anni Quaranta è divenuto di uso comune negli ultimi anni anche in Italia. Si è addirittura arrivati a parlare di Generazione Hipster. Negli Stati Uniti, intorno alla metà del secolo scorso molti ragazzi bianchi della classe media, emulavano lo stile di vita dei jazzisti afroamericani. Si tratta di uomini e donne insofferenti del conformismo sociale. Gli hipster, meno radicali degli hippie, sono dediti a uno stile di vita fondato sulla libertà delle scelte e sulla riscoperta dell’interiorità individuale.

hipster

Jack Kerouac descrisse gli hipster degli anni quaranta come anime erranti portatrici di una speciale spiritualità. Fu però Norman Mailer a dare una definizione precisa del movimento. In un saggio intitolato Il bianco negro Mailer descrisse gli hipster come esistenzialisti statunitensi. Molti personaggi famosi del passato sono da considerarsi parte della cultura hipster e tra loro è curioso poter citare Bing Crosby e Frank Sinatra. Nel simbolismo contemporaneo nazionale ci sono lo slow food a km zero, e la barba e i baffi da coloni americani! Oggi la rete pullula di ricette per diventare un hipster perfetto a qualsiasi età. Come ogni movimento culturale anche questo è in fase di massificazione.

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