Qualità della vita in città e individualità

Quando ogni persona pensa alla qualità della vita evoca le immagini più disparate. In effetti, sulla terra siamo circa sette miliardi e mezzo e ogni individuo ha un codice di riferimento interiore unico. Una modalità di pensiero che da origine a quella equazione da oltre sette miliardi di incognite che è la società. Ogni fenomeno sociale contemporaneo, dalla moda, all’arte nasce nelle città. Circa due secoli fa nelle aree urbane viveva il 3% della popolazione mondiale, oggi circa il 55%. L’incremento della concentrazione degli abitanti nelle città dovrebbe raggiungere il 66% entro il 2050.

Qualità della vita

A Milano dal 4 al 7 maggio 2017 si tiene Urbana festival sulla qualità della vita in città organizzato dal Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Il biellese Michelangelo Pistoletto, alla presentazione dell’evento, ha detto “L’arte deve riuscire a collegare tutto ciò che rimane scollegato e spezzettato, tutti i vari aspetti della vita sociale rappresentati dall’economia, dalla politica, dall’informazione”. A proposito della qualità della vita nelle città, nel saggio Il trionfo della città Edward L. Glaeser spiega perché le città in cui viviamo costituiscono la più grande invenzione dell’umanità  e illustra come ci rendano più ricchi, intelligenti, verdi, sani e felici.

 

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