Fausto Coppi corridore elegante celebrato al #Giro100

L’arrivo a Tortona della tredicesima tappa del centesimo Giro d’Italia celebra Fausto Coppi. Proprio nello stesso giorno in cui quattordici anni fa Mario Cipollini fece un’impresa. Vinse la sua quarantaduesima tappa al Giro e superò il record di Alfredo Binda che resisteva da settant’anni. Lo stesso Binda, da commissario tecnico della nazionale italiana, incitò in varie competizioni il Campionissimo. La breve vita di Coppi, uomo elegante che viene considerato uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi, venne stroncata a soli quarant’anni dalla febbre malarica nel 1960. Una vita breve, ma intensa, segnata dalla fatica e dal dolore. Perse il fratello Serse per un incidente di gara e subì una condanna per avere sfidato legge e opinione pubblica per amore quando, entrambi sposati, andò a convivere con Giulia Occhini, la Dama Bianca. Casa Coppi a Castellania, suo paese natale, ospita la partenza della quattordicesima tappa del Giro 100 del 20 aprile 2017.

Fausto Coppi

La tappa, con traguardo posto a Oropa, salita resa epica dall’impresa di Marco Pantani nel 1999, passa per una Biella in rosa. Dal battistero illuminato dal colore del Giro, al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, fino alla notevole Evoluzione Rocca allestita in Piazza Duomo dall’artista e designer biellese Paolo Barichello. L’opera rappresenta una grande rocca,  la tradizione tessile, attorno cui è avvolto un filato tricolore, più un quarto filato di colore rosa. Le bici-uomo, sculture realizzate in legno e alte circa tre metri, sono ispirate al ciclismo e all’operosità. Rappresentano la capacità delle imprese che sanno fare innovazione anche allontanadosi dal tessile, mantenendo un forte legame con la tradizione artigianale e imprenditoriale biellese.

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