Vittorio De Sica uomo elegante e geniale

Vittorio De Sica si formò alla scuola del teatro e del cinema muto degli anni Venti. S’impose come attore grazie alla commedia Gli uomini, che mascalzoni… del 1932, ricordata anche per la canzone Parlami d’amore Mariù, che De Sica portò al successo. La sua carriera, in circa sessant’anni, lo portò ad essere uno dei cineasti più influenti al mondo. Attore, regista, sceneggiatore e cantante. De Sica fece del neorealismo un modello universale riconosciuto in tutto il mondo. Scopritore di grandi dive, del calibro di Anna Magnani e Sophia Loren che portò entrambe all’Oscar, fu il primo italiano a trionfare nell’ambita notte degli Academy Awards. Con Federico Fellini, è l’unico italiano ad essersi aggiudicato per ben quattro volte l’ambita statuetta.

Vittorio De Sica

Quando negli anni Quaranta decise di mettersi dietro la cinepresa, fu un vero successo. Nel 1946 e nel 1948 sfornò i primi due capolavori: Sciuscià e Ladri di biciclette, premiati entrambi con l’Oscar come “miglior film straniero”. Nel 1960 fece entrare Sophia Loren nel mito dei grandi di Hollywood con La Ciociara, che oltre all’Oscar come “migliore attrice protagonista” portò a casa i riconoscimenti più prestigiosi, dalla Palma d’oro a Cannes al David di Donatello. La vita privata, e indirettamente quell’artistica, fu segnata dalla smodata passione per il gioco, che lo portò a dilapidare parte del patrimonio personale. Ebbe due grandi amori, la prima moglie Giuditta Rissone e l’attrice catalana Maria Mercader. Seppur divorziato, De Sica non seppe mai rinunciare alla sua prima famiglia.